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Sezioni

I depositi museali nell’esperienza olandese

Martedì 29 settembre, a Bologna, una giornata di formazione per professionisti museali organizzata dalla rete Depositi e Patrimoni in Rete

I depositi museali nell’esperienza olandese. La progettazione integrata degli interventi

Giornata di formazione organizzata dalla Rete Depositi e Patrimoni e aperto ai professionisti dei Musei della Regione Emilia-Romagna
29 settembre – Bologna, MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna, via Don Minzoni 14/d

L’incontro è proposto nell’ambito delle attività della rete Depositi e patrimoni in rete nata dall’esperienza dei percorsi formativi RE-ORG promossi dalla Regione Emilia-Romagna, che riunisce musei e istituti culturali impegnati nel miglioramento della gestione dei depositi museali.
L’incontro è occasione di confronto con l’esperienza dei Paesi Bassi nella conservazione e gestione del patrimonio museale.
Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria entro il 22 settembre cliccando questo link: ISCRIVITI

Programma
9.30-10
Registrazione dei partecipanti

10-10.30
Saluti istituzionali

10.30-13

Silvia Naldini - Delft University of Technology
Deposito nel Museo o Museo nel Deposito? Trasformazione di musei e creazione di depositi nel Paesi Bassi - metodo di lavoro e risultati

Marco Agliata – Architetto esperto di problematiche ambientali, energetiche e della sicurezza
Musei e Deposti: la gestione delle procedure della fase progettuale nella realizzazione degli interventi in Italia

Marzia Loddo - esperta in conservazione preventiva, Helicon Collection Care
Strategie passive per il deposito: ripensare la conservazione

13-14
Pranzo libero 

15-17
Confronto e discussione

Abstract

Il deposito museale non è più soltanto il luogo in cui le collezioni non esposte vengono conservate ma è una infrastruttura strategica per il museo. Il seminario propone una riflessione sul modello olandese, nel quale la gestione delle collezioni è stata progressivamente affrontata con una visione ampia, attraverso politiche nazionali, investimenti, collaborazione tra istituzioni e una rinnovata attenzione all’architettura dei luoghi della conservazione.

Il programma Delta Plan for the Preservation of Cultural Heritage è stato avviato nei primi anni Novanta per affrontare su scala nazionale le criticità legate alla gestione, documentazione, conservazione e stoccaggio delle collezioni. Il programma ha contribuito a costruire una cultura della conservazione preventiva e a trasformare progressivamente i depositi museali olandesi, ponendo maggiore attenzione alla sostenibilità energetica e conservazione preventiva, oggi centrale nella progettazione dei depositi museali. Il CollectieCentrum Nederland (CC NL) di Amersfoort, realizzato per riunire le collezioni di quattro importanti istituzioni nazionali, rappresenta un esempio particolarmente significativo di infrastruttura condivisa e di progettazione orientata alla sostenibilità. Il Depot Boijmans Van Beuningen di Rotterdam introduce la dimensione della accessibilità al pubblico, delle opere e dei processi di cura, studio e gestione delle collezioni.

Attraverso questi casi, il seminario intende quindi aprire un confronto con la realtà italiana: quali principi dell’esperienza olandese possono essere trasferiti, quali devono essere reinterpretati e come possono architettura, tecnologia, gestione delle collezioni e cooperazione istituzionale contribuire alla costruzione dei depositi museali del futuro?

Biografie

Silvia Naldini è ricercatrice nel campo della conservazione del patrimonio architettonico e dei monumenti. Dopo gli inizi della carriera in Italia presso il CNR, dal 1990 opera nei Paesi Bassi. Fino ad agosto 2026 è stata docente e ricercatrice presso la Faculty of Architecture della Delft University of Technology (TU Delft), nell’ambito di Heritage and Architecture. Dal 1988 ha partecipato e coordinato numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali con TNO e TU Delft, sviluppando competenze nell’indagine e diagnosi del degrado degli edifici storici, nella valutazione dei valori del patrimonio e nei metodi di conservazione. Ha inoltre condotto ricerche sulla trasformazione dei musei e sulla progettazione dei depositi museali, collaborando con istituzioni italiane tra cui il MANN di Napoli e il Museo Civico di Modena.

Marco Agliata è architetto ed esperto nella programmazione, esecuzione e monitoraggio di opere pubbliche e private, con particolare competenza nelle problematiche ambientali, energetiche e della sicurezza. Svolge attività di consulenza per enti pubblici e privati sulla programmazione e gestione di risorse nazionali e comunitarie, occupandosi di progettazione, direzione lavori, attuazione, gestione e manutenzione degli interventi. La sua attività è rivolta in particolare al recupero edilizio, alla difesa del suolo, alla valorizzazione territoriale e alla sostenibilità ambientale. È autore di numerosi volumi dedicati alle opere pubbliche e alle problematiche ambientali.

Marzia Loddo ha una formazione interdisciplinare in restauro, architettura e gestione delle collezioni, che integra conservazione del patrimonio e pratica museale. Ha conseguito una laurea in Restauro (Palazzo Spinelli, 2008), un Dottorato Europeo in Conservazione del Patrimonio Architettonico (Politecnico di Milano, 2019) e ha svolto una ricerca post-dottorale presso la Delft University of Technology (2021). Da 15 anni è specializzata nella conservazione preventiva e nella gestione dei depositi delle collezioni, collaborando con musei europei, in particolare nei Paesi Bassi. Attualmente lavora come senior consultant e ricercatrice presso Helicon Collection Care ed è membro del consiglio direttivo di ICOM STORAGE (2025-2028).

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