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Il Bello del vero

Venerdì 29 agosto alle ore 19, un nuovo appuntamento gratuito per (ri)scoprire l'artista Giuseppe Graziosi sulle note di Leoncavallo, Mascagni e Verdi

Il Bello del vero

Venerdì 29 agosto, ore 19
Ingresso gratuito

Gipsoteca “Giuseppe Graziosi”

Con Cristina Stefani, Museo Civico
Tania Bussi, Soprano
Paolo Mora, Violino

Gli intermezzi musicali di Leoncavallo, Mascagni e Verdi accompagnano un incontro tra arte, musica e letteratura per raccontare l'interesse dell'artista Giuseppe Graziosi verso le tematiche del verismo sociale e immergersi nelle atmosfere della vita e degli umori della gente contadina, umile e grande nella fatica, nel riposo, nel gioco infantile e nel rapporto umano. Ed è la gente raffigurata in modo fedele e partecipe dall'artista nelle opere conservate nella Gipsoteca di pianoterra di Palazzo dei Musei.

Un'ispirazione che proviene dalle esperienze artistiche europee e dalla lettura appassionata di testi quali La terre di Emile Zola e La Lupa di Giovanni Verga. Pubblicata inizialmente nel 1880 e poi oggetto di una riduzione teatrale negli anni Novanta dell’Ottocento, La Lupa è tra le novelle più note dello scrittore siciliano, ispirata ad un fatto di cronaca, ossia l'omicidio di una contadina da parte del genero in seguito ad un'incestuosa passione amorosa. Ambientato in Sicilia nelle campagne aride e afose intorno all'Etna, protagonista del breve racconto è gnà Pina, una donna dal forte temperamento, con un'intensa carica erotica.
Ed è proprio la lettura di questa novella verista connotata dall'animalesca sensualità della sua protagonista a ispitare la scultura La lupa, eseguita da Graziosi negli anni Dieci del Novecento e oggi esposta in Gispoteca. Considerata tra le sue opere più rappresentative, la scultura venne esposta alla Biennale di Venezia del 1912 e poi acquistata nella versione in marmo dal Ministero della Pubblica Istruzione per la Galleria d'Arte Moderna di Roma, dove tutt'oggi è conservata.

UN COCKTAIL DEDICATO A GRAZIOSI
La serata continua al Bar Mosaico con un cocktail a tema (consumazione a pagamento)

Tania Bussi, soprano, si è diplomata in canto lirico presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma sotto la guida di Lucetta Bizzi, conseguendo successivamente la laurea in canto lirico e musica vocale. Finalista e premiata in prestigiosi concorsi internazionali (tra cui Spoleto, As.Li.Co., Pistoia, Cesena), si è distinta in ruoli operistici quali Donna Elvira, Rosina, Lauretta, Musetta, Mimì, Violetta, esibendosi al Teatro Fraschini di Pavia, al Teatro Valli di Reggio Emilia, al Gran Teatro Puccini di Torre del Lago, al Festival Verdi di Parma, e molti altri. Interprete apprezzata del repertorio da camera e moderno, ha eseguito il Pierrot Lunaire di Schönberg in importanti festival (Monteverdi Festival, Bologna Festival) e collaborato con Marco Angius e l’ensemble Algoritmo per musiche contemporanee. Collabora regolarmente con il pianista Nicola Montenz, con particolare attenzione al repertorio cameristico tedesco. Di recente ha inciso il CD “La musica di Maria Luisa di Borbone” per Tactus, con cantate tratte dal Fondo Borbone della Biblioteca Palatina di Parma.

 

Paolo Mora è un violinista nato a Parma nel 1973, diplomato con lode al Conservatorio “Arrigo Boito” sotto la guida di Grazia Serradimigni. Si è perfezionato con Valery Gradow e Dario De Rosa, e ha frequentato i corsi dell’Orchestra Giovanile Italiana. Vincitore di numerosi concorsi nazionali, tra cui il “Lorenzo Perosi” di Biella, lavora attualmente al Teatro Comunale di Bologna. Svolge intensa attività concertistica con varie formazioni da camera e ha realizzato incisioni discografiche. Parallelamente all’attività di violinista, si dedica alla composizione, trascrizione e riorchestrazione, curando anche la revisione critica di pagine inedite per violino e orchestra.