IL FILO D'AMORE E SANGUE
13 settembre - prorogata fino al 3 novembre 2024
Museo Civico, Modena
GUARDA L'INTERVISTA A SILVIA PELLEGRINI, co-curatrice della mostra
realizzata da Modena Futura Creativa
Il filo d’amore e sangue è il confine sottile che lega la vita e la morte di una bambina vissuta a Mutina nel I secolo d.C.
Il progetto si inserisce nel tema Psiche, proposto da festivalfilosofia, intesa come soffio vitale, e partendo dal rinvenimento di una sepoltura di età romana vuole affrontare il tema del rapporto fra anima e corpo, tra morte e vita, strettamente collegate nel mondo classico grazie ai rituali legati alla cura delle anime.
La tomba era priva di iscrizioni, ma gli oggetti lasciati dai famigliari per il viaggio nell’aldilà rivelano tratti di vita. Il racconto è quello di una bambina, probabilmente di una famiglia originaria delle regioni pedemontane delle Alpi centro-occidentali, vissuta a Mutina alla fine del I sec. d.C. e sepolta nella necropoli che fiancheggiava la via Emilia a est della città. Il filo della storia è tessuto dagli oggetti deposti nella sepoltura.
Un allestimento multimediale realizzato con la tecnica del video mapping evoca suggestioni di luci e ombre, nero e colori in dialogo con gli oggetti esposti e la narrazione sonora.
Un’essenza profumata, come potevano essere quelle contenute nei balsamari, avvolge il visitatore, riportandolo nel mondo della bambina, dove erbe native nei luoghi d’origine della famiglia convivevano con aromi che dovevano appartenere al gusto dei Romani.
Parole, luci e profumi, questi ultimi riprodotti grazie ai resti botanici rinvenuti, consentono ai visitatori di vivere una esperienza emozionante, sospesa sul filo che separa l’anima dalla concretezza delle cose.
A cura di Museo Civico di Modena
Silvia Pellegrini, Cristiana Zanasi con la collaborazione di Alessia Pelillo e Maria Elena Righi.
In collaborazione con Scuola Holden
Testo di Camilla Prisca Caldarigi, Scuola Holden di Torino
Direzione creativa: Francesco dido Vincenzi
Produzione e realizzazione video: Alex Lomarco
Fotografie: Paolo Terzi
Essenza profumata: ideata sulla base di ricerche botaniche: Giovanna Bosi e Stefania Benvenuti, Dipartimento di Scienze della Vita Unimore
Realizzata da Erboristeria del Viale di Paola Paltrinieri, Modena
Questo progetto presenta una sintesi e un aggiornamento di ricerche multidisciplinari:
Studio dei materiali: Carla Corti
Analisi antropologiche sui resti cremati: Claudio Cavazzuti e Francesca Seghi, Unibo
Elaborazione delle analisi archeobotaniche e ricerche botaniche (offerte vegetali e possibili essenze odorose): Giovanna Bosi e Stefania Benvenuti, Dipartimento di Scienze della Vita Unimore
Analiasi archeozoologiche (uovo di passeriforme rinvenuto all’interno dell’askos): Ivano Ansaloni e Luigi Sala, Dipartimento di Scienze della Vita, Unimo
Analisi sui litotipi dei materiali lapidei: Stefano Lugli, Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche, Unimore
Lo scavo archeologico è stato condotto tra 2004 e 2005 da AR/S Archeosistemi soc. coop. Con la direzione di Nicoletta Giordani per la Soprintendenza
Orari di apertura:
Dal martedì al venerdì ore 09.00 – 12.00
Sabato e domenica ore 10.00 – 19.00
Info:
059 203 3100 / 3125 museocivico@comune.modena.it