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Buoni di cuore, sventati di testa - QRcode

Questa volta i miei martirizzati si erano vendicati, e che vendetta.
Tra le pazze risate dei miei compagni tornai al posto scuro in volto meditanto vendette diaboliche. Pensa e ripensa ecco che come un lampo maligno l'idea si presenta alla mia mente. Dovete sapere che per pulire i tavoli di marmo dopo che si era impastato il colore, si adoperano grosse spugne, ora, inzuppare quelle spugne d'acque, metterle sullo sgabello porprio mentre uno si siede doveva, pensavo io, ottenere un effetto discreto. Detto e fatto. Piano, piano, cercando di non farmi scorgere, presi una spugna, la più grossa, la caricai d'acque e aspettai il momento opportuno.

Ecco che Ivo un ragazzo piuttosto grassottello si alza e domanda i professori di uscire. Di lì a poco il predestinato alla burla rientra, e mentre io, impaziente di compiere lo scherzo progettato attendevo, quel bel tipo di mette a gironzolare in classe chiacchierando e dando consigli agli altri ragazzi sui proprio disegni, quel contegno svegliò il nostro professore dal suo solito pisolino:

– Cosa giri Ivo, che consigli vuoi dare tu! Vai al posto, ora vengo a vedere il tuo lavoro. –Maledizione! Pensai, ecco guastato tutto...ma no! Lo scherzo sotto gli occhi del professore era più rischioso e il mio istinto bellicoso mi suggeriva di portarlo a termine ugualmente. Così, appena i due mi volsero le spalle e Ivo di chinò per sedere io Zag!!! Feci scivolare con destrezza la spugna carica d'acqua sullo sgabello.

E qui, direte voi lo scherzo era fatto con mia piena soddisfazione. No cari amici, quel giorno decisamente la mia buona o cattiva stella mi aveva abbadonato. Infatti, prima che Ivo (e badate bene, che mancava un filo) si fosse seduto, il professore gli fece cenno di spostarsi dicendo:

– Vedi Ivo, questa linea va corretta così, quest'ombra spostala un po' a destra... –

Si mise di colpo a sedere schiacciando con tutto il suo peso la spugna, sprizzando l'acqua da tutte le parti e bagnandosi completamente il retro dei calzoni tra l'ilarità generale. Nemmeno io potei trattenere le risa, per ben poco però, che il professore infuriato individuato il colpevole mi fece buscare una settimana di sospensione.