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Sezioni

I nostri progetti speciali

La ricerca e la sperimentazione sono una delle missioni principali del Museo Civico di Modena. Sono strategici i progetti che coinvolgono la comunità scientifica, le istituzioni, le aziende private, i cittadini e che si svolgono in ambito locale, nazionale e internazionale; sono aperti, dialogano con linguaggi diversi e sono sviluppati per valorizzare il patrimonio del museo, della città e del territorio. 

Li trovate ordinati per tematiche:

INCLUSIONE SOCIALE   |  IL MUSEO FUORI DAL MUSEO   |   SOSTENIBILITÀ 

DIAGNOSTICA E NUOVE TECNOLOGIE   |   APPROCCI INTERDISCIPLINARI   |   PROGETTI PARTECIPATI 

Archivio progetti speciali


INCLUSIONE SOCIALE 

Oltre il Museo - per chi vive una situazione di reclusione
Il progetto, nato nel 2019 dalla volontà degli operatori museali e dei responsabili e volontari delle carceri, ha aperto un dialogo diretto tra i detenuti e il Museo, per costruire insieme un programma di appuntamenti che ci hanno dato possibilità di entrare all’interno della casa circondariale per far conoscere il patrimonio storico artistico del Museo e di approfondire, grazie ad attività laboratoriali, le antiche tecniche artistiche e artigianali che hanno portato alla realizzazione delle opere o dei manufatti presi in esame. 
In collaborazione con: Casa Circondariale Sant’Anna di Modena
Referenti: Francesca Piccinini, Serena Goldoni, Lorenzo Lorenzini, Cristiana Zanasi

 

Conoscere il Museo - per gli anziani ospiti delle “case residenze” 
Il progetto si configura come un percorso di conoscenza della storia modenese, con visita delle raccolte d’arte e di archeologia, del Sito patrimonio mondiale dell’umanità e del Parco archeologico della Terramara di Montale, assieme a laboratori di sperimentazione di antiche tecniche e abilità manuali che fanno parte del vissuto degli anziani. A partire dal 2016 sono stati proposti laboratori dedicati all’arte della tessitura e della carta, alla modellazione della ceramica, agli strumenti musicali, alla creazione di braccialetti, alla lavorazione del pane a Villa Sorra.
Referenti: Giorgio Cervetti, Serena Goldoni, Elena Righi, Cristiana Zanasi

 

A portata di mano - percorso tattile Sito Unesco di Modena
A portata di mano è un percorso tattile costituito dal plastico del Sito Unesco di Modena – Duomo, Torre Ghirlandina e Piazza Grande – arricchito dai profili dei palazzi che si affacciano sulla Piazza in scala 1:200. Completano il percorso tattile le riproduzioni materiche di alcuni elementi scultorei; due mensole, una formella figurata e un semicapitello realizzati in scala 1:1. Il percorso è corredato da didascalie in nero e in Braille.
Collocato temporaneamente al piano terra di Palazzo Comunale, rappresenta un’opportunità in più non solo per un pubblico con deficit visivo, che ne è destinatario privilegiato, ma per un pubblico più ampio alla ricerca di un nuovo approccio con l’arte, quello della multisensoritalità.
Ascolta l’audioguida del percorso tattile

 

 IL MUSEO FUORI DAL MUSEO

Catalogazione digitale del patrimonio - IBC Regione Emilia-Romagna
Sono disponibili online le immagini e le schede di opere appartenenti a varie collezioni del Museo nel Catalogo informatizzato del patrimonio culturale della Regione, grazie al progetto di catalogazione informatizzata iniziato nel 2002. Sono consultabili opere e reperti appartenenti a molte collezioni: Dipinti antichi - Dipinti Otto-Novecento - Archeologia - Raccolte Etnologiche - Collezione Sernicoli - Collezione ceramiche - Museo del Risorgimento, Opere - Museo del Risorgimento, Fotografie - Fondo Graziosi, Dipinti e sculture - Fondo Graziosi, Disegni e stampe - Fondo Graziosi, Fotografie - Raccolte numismatiche.
In collaborazione con: Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna

Recupero della Farmacia Sant’Agostino - Complesso ex Ospedale Sant’Agostino
Tecnologie interattive aiuteranno il visitatore a entrare in una farmacia ottocentesca annessa all’ex ospedale. Nel locale di vendita e nelle sale adiacenti verrà allestito il coevo corredo di suppellettili e di attrezzature da laboratorio provenienti dalla storica farmacia Franzoni di Sassuolo, pervenuto al Museo Civico per lascito testamentario.
In collaborazione con: Fondazione di Modena - Progetto AGO Modena Fabbriche Culturali, Politecnica Ingegneria e Architettura, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Dipartimento di Scienze della Vita
Referenti: Lorenzo Lorenzini (Museo Civico), Benedetta Grigoli (Politecnica), Valentina Benedetti (AGO)

Pantheon Estense - chiesa di Sant’Agostino
Dagli studi e dalla tecnologia rinascerà il grandioso apparato effimero eretto nella trecentesca chiesa di Sant’Agostino per le esequie del duca Francesco I d’Este. La “macchina funerale” descritta nell’ Idea di un prencipe et eroe christiano di Domenico Gamberti, pubblicato nel 1659, fu poi trasformata in un apparato stabile per celebrare la gloria degli Este, caso unico nel panorama europeo.
In collaborazione con: Università degli Studi di Bologna - Dipartimento Arti Visive, Dipartimento Architettura
Referenti: Sonia Cavicchioli (Unibo), Matteo Agnoletto (Unibo), Cristina Stefani, Francesca Piccinini, Lorenzo Lorenzini (Museo Civico)

Network internazionali - ICOM, NEMO, EXARC
Il Museo Civico partecipa attivamente a tre reti internazionali con le quali si confronta su tematiche comuni inerenti la mission, la progettualità e le sfide che nel mondo contemporaneo i musei sono chiamati ad affrontare.
Il Museo è socio istituzionale di ICOM, International Council of Museums, dall’anno 2015 con un ruolo attivo nella partecipazione a conferenze nazionali e internazionali, seminari e attività promosse dall’associazione.
Dal 2014 il Museo è membro di NEMO, Network of European Museum Organisations, e prende parte a convegni, formazioni e progetti internazionali organizzati dalla rete.
Il Parco archeologico della Terramara di Montale è inserito in una dimensione europea fin dal momento della sua progettazione e ha sviluppato sinergie con importanti musei archeologici open air internazionali attraverso la collaborazione con il network EXARC, di cui è membro dal 2004.
Referenti: Alessia Pelillo, Francesca Piccinini, Cristiana Zanasi

Ampliamento dei Musei del Duomo di Modena
Il progetto prevede l’ampliamento dei Musei del Duomo, che costituiscono parte integrante del Sito Unesco di Modena e sono stati inaugurati in occasione del giubileo dell’anno 2000, per valorizzare il patrimonio di arte e di fede della cattedrale modenese con un nuovo percorso espositivo di carattere inclusivo. Il percorso - di cui si prevede l’inaugurazione nel 2021 - sarà dedicato alla conoscenza della storia del complesso monumentale riconosciuto dall’Unesco nel 1997, dalle origini risalenti all’altomedioevo e strettamente legate al culto del patrono san Geminiano ad oggi, con particolare attenzione per la fase romanica legata ai nomi di Lanfranco e Wiligelmo.
In collaborazione con: Diocesi di Modena e Nonantola, Basilica Metropolitana del Duomo di Modena, Fondazione di Modena
Referenti: Francesca Piccinini (Museo Civico), Giovanna Caselgrandi (Basilica Metropolitana - Musei del Duomo), Simona Roversi (Diocesi di Modena - Nonantola), Matteo Al Kalak (Fondazione di Modena)


Riallestimento del Museo civiltà contadina di Bastiglia
L'accordo con il Comune di Bastiglia prevede la progettazione del Museo della civiltà contadina, gravemente danneggiato dal sisma del 2012 e dall'esondazione del 2014. Nella sede da poco restaurata gli oggetti diventano testimonianze di un mondo rurale scomparso con l'industrializzazione e diventano risorsa “identitaria” del luogo. Dopo gli indispensabili interventi di restauro conservativo e selezione dei materiali da esporre, l'allestimento vuole comunicare i valori della “civiltà” contadina e della cultura materiale coinvolgendo ed emozionando il visitatore, in particolare grazie al contesto di ambientazione affidato a un ricco apparato di foto storiche. È pensato inoltre per fornire spunti per percorsi educativi e contribuire a una riflessione generale su grandi temi ecologici.
In collaborazione con: Comune di Bastiglia
Referente: Giorgio Cervetti

 

SOSTENIBILITÀ

Il Museo sotto una nuova luce
Il progetto per la realizzazione di una nuova illuminazione delle sale espositive e delle luci interne alle vetrine storiche prevede la sostituzione delle lampade tradizionali a incandescenza con luci a tecnologia LED. Gli obiettivi sono diversi: il sensibile abbattimento previsto del consumo di energia elettrica, la drastica riduzione degli interventi di manutenzione e il relativo minore consumo di materiali usurabili, il miglioramento della sicurezza generale antincendio del Museo grazie all'utilizzo di corpi illuminanti a basso voltaggio. L’intervento è inoltre finalizzato a migliorare la fruizione delle opere e dei reperti esposti uniformando la tonalità luminosa e consentendo di metterne in evidenza i dettagli più interessanti. Il progetto si inserisce nel più ampio quadro di interventi sull'efficientamento energetico del Comune di Modena, in accordo con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell'ONU per uno sviluppo sostenibile.
Referente: Giorgio Cervetti

 

In bici al Museo 
Il Museo, nell’ambito dell’ampliamento degli spazi del complesso Palazzo dei Musei a seguito degli interventi di restauro e riqualificazione del comparto ex ospedale Estense (cantiere “Ducato Estense” del Ministero dei Beni Culturali) sostiene il progetto per la realizzazione di un deposito “sicuro” per le biciclette in un'area nei pressi del palazzo. Il Museo, attraverso specifiche campagne di comunicazione favorisce l’uso della bicicletta da parte del personale e dei visitatori per incentivare una mobilità sostenibile allo scopo ridurre le emissioni di CO2.
Il Museo Civico intende fare proprie le finalità dell’Agenda ONU includendone i principi etici nelle sue proposte educative e coinvolgendo i cittadini in questioni sociali, economiche e ambientali di rilevanza mondiale.

 

Archeologia e ambiente: la storia insegna al Parco archeologico della Terramara  di Montale

In occasione dei lavori di manutenzione delle pareti delle case ricostruite si è scelto di coniugare le competenze archeologiche con quelle dell’associazione Terraepaglia, che si occupa di promuovere pratiche costruttive sostenibili all’insegna della bioedilizia. Se nel mondo delle terramare la scelta di utilizzare terra cruda e materiali vegetali era dettata dalla disponibilità delle risorse, oggi è sempre più una scelta legata al benessere dell’ambiente e delle persone. L’intervento si sviluppa in forma di workshop per favorire l’apprendimento attivo e partecipato di tutti coloro che a vario titolo possono essere interessati.
Il tema della sostenibilità ambientale fa parte anche di una proposta educativa sperimentale  rivolta alle scuole secondarie di I e II grado: a partire dalle vicende storiche delle terramare, la cui crisi è stata innescata in parte da da fattori ambientali e in parte da pratiche non sostenibili, si coinvolgono i ragazzi, con la tecnica del brainwriting, in una riflessione sul rapporto uomo-ambiente fra passato, presente e futuro.
Scheda descrittiva (pdf)
In collaborazione con: Associazione Terraepaglia Plus Aps, MEMO
Referenti: Monia Barbieri, Cristiana Zanasi


DIAGNOSTICA E NUOVE TECNOLOGIE

Manufatti tessili - Conservazione e restauro 
Il progetto riguarda l’analisi diagnostica e conservativa dei manufatti tessili del Museo Civico di Modena e il rilievo del degrado con progetto di intervento conservativo delle tappezzerie settecentesche delle sale storiche del Palazzo Comunale di Modena.
Report: “L’arazzo di Modena: le ritessiture con filati artificiali e sintetici. Riflessioni sulla diagnostica e sull’intervento di restauro”. (PDF)
In collaborazione con: Fondazione Centro per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali “La Venaria Reale”, Università di Torino - Laurea Magistrale in “Conservazione e Restauro dei Beni Culturali”
Referenti: Lorenzo Lorenzini (Museo Civico), Stefania De Blasi (CCR La Venaria Reale)

Monitoraggio ambientale e conservazione preventiva
Datalogger a controllo remoto per il monitoraggio ambientale sono installati nelle sale storiche del Palazzo Comunale e in museo nella Sala Gandini e nelle vetrine con materiali etnologici. Uno specifico progetto di diagnostica microclimatica è applicato ai manufatti in vetro per lo studio del cosiddetto “tumore del vetro”.
In collaborazione con: Fondazione Centro per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali “La Venaria Reale”, Università di Torino - Laurea Magistrale in “Conservazione e Restauro dei Beni Culturali”
Referenti: Lorenzo Lorenzini (Museo Civico), Stefania De Blasi (CCR La Venaria Reale)

Tomografie digitali applicate all’archeologia: scavo e restauro virtuale su urne cinerarie di età romana
Progetto di sperimentazione di nuove metodologie di scavo e di restauro virtuale applicate all’archeologia funeraria. Urne cinerarie di età romana sono state sottoposte a tomografie a scansione ad altissima definizione che hanno consentito di individuare, senza scavarne il contenuto, i resti ossei e i reperti di corredo mantenendo intatta la stratigrafia. Sulla base delle immagini tomografiche è stato testato il restauro virtuale degli oggetti.
Report: Multiproxy approach for the analysis of the Roman funerary ritual in Mutina (N Italy); Archeologia della morte a Mutina. Approcci multidisciplinari e nuove tecnologie per lo studio della necropoli lungo la via Emilia. Workshop
In collaborazione con: Tec-Eurolab, Dipartimento di Storia Culture Civiltà Unibo - Dipartimento di Beni Culturali, Laboratorio di Antropologia fisica e DNA antico Unibo - Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche Unimore -  Dipartimento di Scienze della Vita Unimore
Referente: Silvia Pellegrini

Raccolta egiziana - Diagnostica e manutenzione conservativa  
La raccolta è stata sottoposta a un articolato programma di diagnostica e manutenzione conservativa con il coinvolgimento dei massimi esperti del settore e l’ausilio delle più moderne tecnologie. Sono state eseguite tomografie assiali computerizzate e radiografie sui resti umani mummificati, analisi paleopatologiche e antropologiche, datazioni al radiocarbonio, analisi dei pigmenti tramite indagini multispettrali, analisi entomologiche, botaniche, chimiche e sedimentologiche. E’ stata eseguita da Cicero Moraes una ricostruzione 3D del volto della mummia di bambino. Il restauro della mummia, eseguito da Cinzia Oliva, si è svolto in diretta davanti al pubblico.
In collaborazione con: Museo Civico Archeologico di Bologna, Struttura di Radiologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena, College of Humanities, Arts and Social Sciences - Flinders University, Dipartimento Scienze Umanistiche - Università di Catania, CNR-Ivalsa Sesto Fiorentino, Dipartimenti di Scienze della Vita e di Chimica e Scienze della Terra - Unimore, School of Applied Sciences - University of Huddersfield.
Referenti: Daniela Picchi (Museo Civico Archeologico di Bologna), Cristiana Zanasi (Museo Civico)

Raccolta del Paleolitico francese - Analisi tecno-economiche e morfometriche
Lo studio delle industrie litiche del Paleolitico inferiore e medio (Acheuleano e Musteriano) provenienti dal nord della Francia e acquisite dal Museo nel 1891, ha l’obiettivo di definire aspetti della produzione litica di uno dei siti preistorici più famosi al mondo (Saint Acheul). Le analisi permetteranno di individuare le aree di approvvigionamento delle materie prime, i metodi di produzione, i trend morfologici e funzionali, oltre a proporre un nuovo approccio alla storia delle industrie successivamente al loro seppellimento.
In collaborazione con: Università degli Studi di Ferrara, Dipartimento di Studi Umanistici, Sezione di Scienze Preistoriche e Antropologiche, Muséum national d’histoire naturelle de Paris, UMR 7194 - CNRS
Referenti: Marta Arzarello (Università di Ferrara), Cristiana Zanasi (Museo Civico)

 

Mummia  precolombiana - Nuove indagini  
Una tomografia assiale computerizzata e prelievi di resti organici sono stati effettuati sulla mummia femminile proveniente dalla necropoli di Ancòn (Perù) in previsione di un aggiornamento dell’apparato espositivo e didascalico della mummia e del suo corredo.
In collaborazione con: Dipartimento Storia Culture Civiltà - Unibo, Policlinico - Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena.
Referenti: Davide Dominici (Università di Bologna), M. Elena Righi (Museo Civico), Mirko Traversari (Gruppo Italiano di Paleopatologia)

 

APPROCCI INTERDISCIPLINARI

Le Terramare dell’età del Bronzo 
Il Museo possiede una delle più importanti raccolte delle Terramare, formatasi grazie alle ricerche condotte nella seconda metà del XIX secolo e successivamente dagli anni ottanta del novecento ad oggi. È in corso lo studio dei numerosi interventi di scavo effettuati nelle terramare di Montale, Baggiovara, Gaggio di Castelfranco, nella necropoli di Casinalbo e in contesti montani fra cui l’Alpe di S. Giulia, unitamente alla valorizzazione delle raccolte storiche. L’approccio interdisciplinare prevede, oltre allo studio archeologico, ricerche geoarcheologiche, archeobotaniche, archeozoologiche e di bioarcheologia dei resti umani, comprendenti anche analisi isotopiche.
In collaborazione con: Dipartimento di Scienze dell’Antichità - Università Sapienza di Roma, Dipartimento di Scienze della Vita - Unimore, Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, Laboratorio di Bioarcheologia del Museo delle Civiltà di Roma, Department of Historical Studies – University of Goteborg (Sweden), Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
Referenti: Andrea Cardarelli (Sapienza-Università di Roma), Gianluca Pellacani, Cristiana Zanasi (Museo Civico)


La ritualità funeraria nelle necropoli di Mutina: archeometria, metodo combinatorio e multidisciplinarietà
Obiettivo è l’analisi di tutti gli aspetti dell'archeologia funeraria: topografia dello spazio funerario, correlazione tra corredi, epigrafi e apparati monumentali, analisi antropologiche, offerte consumate sia durante il rito di seppellimento sia durante la commemorazione dei defunti, ricostruzione ambientale, climatica e sedimentaria. La metodologia è improntata su un’analisi di tipo combinatorio e interdisciplinare, che inserisce nello stesso sistema interpretativo tutte le fonti disponibili, per cogliere varianti e denominatori comuni applicati alla ritualità funeraria. Sono impiegate tecnologie avanzate, grazie alla collaborazione con il centro Tec-Eurolab srl e con Unimore.
In collaborazione con: Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, Unibo - Dipartimento di Storia Culture Civiltà, Dipartimento di Beni Culturali, Laboratorio di Antropologia fisica e DNA antico; Unimore - Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche e Dipartimento di Scienze della Vita; Tec-Eurolab srl
Referente: Silvia Pellegrini

Prima della cattedrale - ricerche e indagini sul Duomo di Modena tra tardoantico e alto medioevo
Obiettivo della ricerca è la definizione delle fasi costruttive del Duomo di Modena tra tardoantico e altomedioevo in rapporto all'evoluzione sociale e urbanistica della città. Le fasi prelanfranchiane sono correlate ai rilievi architettonico-strutturali eseguiti sulla cattedrale attuale. Le mappature e le sintesi grafiche saranno presentate al pubblico negli spazi del nuovo Museo del Duomo. Il progetto è compreso tra le azioni strategiche del Piano di Gestione del Sito Unesco di Modena
In collaborazione con: Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, Unibo - Dipartimento di Storia Culture Civiltà, Dipartimento di Beni Culturali, Laboratorio di Antropologia fisica e DNA antico; Unimore - Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche e Dipartimento di Scienze della Vita; Basilica Metropolitana - Musei del Duomo
Referenti: Francesca Piccinini, Silvia Pellegrini

 

PROGETTI PARTECIPATI

# Io sono Patrimonio dell’Umanità, campagna di comunicazione per il Sito Unesco
L’indagine di qualità del 2016 ha rivelato che in generale i cittadini modenesi sanno che Duomo, Ghirlandina e Piazza Grande sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità e lo ritengono un valore aggiunto.
Il piano di gestione del sito 2018/20 individua tra i suoi obiettivi quello di accrescere il numero dei cittadini consapevoli e orgogliosi del proprio Sito favorendo la partecipazione. È nata così la campagna “Io sono patrimonio dell'umanità”.
Tra 2018 e 2019 alcune classi degli istituti superiori modenesi hanno approfondito l'importanza del Sito Unesco, elaborando varie proposte che sono state in seguito presentate e condivise con la comunità.   Nel 2020 - a causa dell’emergenza sanitaria - i cittadini sono stati chiamati a contribuire al ritorno della campana trecentesca in Palazzo Comunale. 

Coordinamento Sito Unesco di Modena
In collaborazione con: Ufficio Marketing e Comunicazione Comune di Modena
Referenti: Francesca Piccinini, Serena Goldoni, Serena Roncaglia

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