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Sulle tracce di Canestrini

Giovedì 25 marzo un convegno online presenta Giovanni Canestrini, eclettico evoluzionista che ebbe un ruolo-chiave nella nascita del Museo Civico 150 anni fa

Sulle tracce di un evoluzionista: Le "cose" di Giovanni Canestrini

25 marzo dalle ore 9.30 - convegno on line
Registrazione sul sito www.unipd.it

Il Museo civico di Modena, chiuso al pubblico per l’emergenza sanitaria, prosegue, insieme alla predisposizione di progetti per la ripartenza, l’attività di ricerca e quella di relazione con importanti istituzioni culturali nazionali e internazionali. Rientra in questo ambito la partecipazione al convegno online di domani organizzato dall'Università di Padova su Giovanni Canestrini (1835-1900), evoluzionista eclettico, tra i più rilevanti del panorama scientifico europeo della seconda metà dell’Ottocento.
Nel 150° dalla fondazione del Museo civico di Modena, Cristiana Zanasi (curatrice della sezione archeologica etnologica) con Andrea Cardarelli della Sapienza di Roma, presenta un contributo su Gli anni modenesi di Giovanni Canestrini, ripercorrendo le tappe fondamentali della sua attività di ricerca, pioneristica della paletnologia italiana, in contatto con i padri fondatori degli studi preistorici nel Belpaese. Attività che fin dal 1863 lo portò a indagare le Terramare modenesi, grazie a un cospicuo finanziamento del Comune di Modena. I materiali trovati negli scavi costituiranno il primo nucleo del Museo civico di Modena, fondato nel 1871 da Carlo Boni.

In contatto epistolare con i principali esponenti delle scienze naturali del tempo, in primis Charles Darwin, Canestrini fu zoologo, paletnologo, antropologo, divulgatore e traduttore di Darwin. Proprio a Modena ebbe un ruolo chiave nell’affermazione del pensiero evoluzionista. Ventisettenne, cominciò la sua attività di docente di Storia Naturale all’Università di Modena nel 1862. L’approccio che connetteva la Filosofia alla Storia Naturali è alla base della sua adesione all’evoluzionismo, che si consolidò durante gli anni modenesi. Nel 1864 pubblicò, insieme a Leonardo Salimbeni, la prima traduzione italiana dell'Origine delle Specie con l’editore modenese Zanichelli, e fondò la Società dei Naturalisti di Modena, che ebbe per anni come presidente onorario lo stesso Charles Darwin.

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